Storia

La nostra storia parte II: Train de vie!

(…segue). Nonno Stefano (in realtà il mio bisnonno, il capostipite e costruttore) fu ferroviere, come molte altre persone di questo quartiere, costruito a ridosso della stazione e noto, appunto, come “Rione Ferrovieri”. Erano gli anni ’30 del ‘900, tempi duri, difficili: si pativa la dittatura e ci si preparava, consapevolmente o meno, ad una nuova grande guerra. Venne il giorno in cui bisognava giurare fedeltà al regime e Nonno Stefano non lo fece. “Io non appartenni, non appartengo e non apparterrò mai a nessun partito” disse. Gli andò bene: non subì nessuna conseguenza, ma non fece mai carriera. Con sua moglie, Nonna Maria, ebbe tre figlie: Pina, Lavinia e Anna. Continua…

Storia

La nostra storia parte I: La fine di tutto, e poi l’inizio: Reggio Calabria 1908

La storia di questa casa è densa ed è antica, e parla del rapporto che lega noi, genti di Calabria, al nostro territorio, ad una natura selvaggia e sublime, capace di incantare e allo stesso modo di distruggere, di meravigliare ed insieme atterrire. Nel 1908 questa città fu interamente rasa al suolo da un terremoto di una potenza immane, al punto che il sismologo Mercalli pose questo evento sul gradino più alto della sua scala, ad indicare il massimo della devastazione. Dall’amore per questa terra, abbiamo acquisito la capacità di resilienza ed abbiamo, quindi, ricostruito.Erano altri tempi, tempi in cui la memoria della recente tragedia obbligava ad edificare costruzioni sicure, solide e robuste, e in cui il rispetto per la dimensione pubblica spingeva a rifinire le facciate prima che l’interno delle proprie case, e a ricercare la bellezza. Questo palazzotto nasce così, con un mutuo speciale per terremotati e il desiderio di realizzare una dimora bella ed elegante nella sua semplicità, adatta ad accogliere una famiglia numerosa ed allargata come sono anche oggi le famiglie di Calabria. La famiglia in questione (chiaramente, la mia) ha vissuto qui per decenni, partecipando agli eventi che hanno caratterizzato questo paese e respirando gli echi di una storia più grande. (Continua…..)

Storia

La nostra storia – introduzione

Care amiche e cari amici,
nei nostri primi quattro bellissimi anni di attività abbiamo realizzato che gestire un b&b non consiste semplicemente nell’offrire una camera e servire colazioni… tutt’altro! Siamo sempre più convinti e consapevoli di quanto la realtà di un luogo come questo, fatto di incontri, condivisioni e passaggi più o meno fugaci o prolungati nel tempo, possa essere speciale.

Ogni viaggiatore che viene a visitarci, porta con sé anche il bagaglio immateriale delle proprie esperienze, della propria storia. In questa nostra piccola finestra sul mondo, storie provenienti da paesi anche molto lontani si incrociano e dialogano tra loro, costruendo, giorno dopo giorno, un patrimonio immateriale ma di una inestimabile ricchezza. “La storia siamo noi” cantava De Gregori e tutti noi, quando ascoltiamo i racconti dei nonni, sentiamo nel profondo che è esattamente così. La storia siamo noi: proviamo allora a recuperare la memoria dei tempi passati, e a ricomporre ed assemblare insieme le nostre tante piccole storie. Sapendo da dove veniamo, sarà più facile andare avanti!!!

Abbiamo così deciso di pubblicare una serie di articoli all’interno dei quali racconteremo, a puntate, la storia di Villa Lavinia, che a questo paese e a questa città è indissolubilmente legata. Come si vedrà, ad ogni passaggio la nostra piccola storia richiama inevitabilmente gli echi di una storia più grande. Vi ringraziamo se vorrete seguirci. Soprattutto, ci piacerebbe che voi, che siate nati in questo quartiere, in questa città o anche altrove, ci aiutaste ad arricchire il racconto, inserendo altre storie o piccoli aneddoti, e che ne emergesse una testimonianza collettiva. In ogni caso, Grazie!!! ….Continua…..

                                                                            

Territorio e città

Sogno una città

Da questo luogo di socialità e di accoglienza, pensiamo spesso alla nostra città. Da un po’ di tempo ormai ospitiamo viaggiatori giunti fin qui anche da molto lontano con l’obiettivo di conoscerci, di visitare l’angolino di mondo nel quale viviamo. E allora ci raccontiamo; raccontiamo noi stessi e soprattutto la nostra città. E, mentre lo facciamo, ci capita di iniziare a capirla un po’ meglio anche noi, di approfondirne i problemi anziché nasconderli, di immaginarne le potenzialità. Raccontando la nostra Reggio, ripercorrendone la storia, informandoci su eventi ed iniziative culturali, ascoltando poi il riscontro da parte di chi, guardandola dall’esterno, sa restituire punti di vista nuovi e stimolanti, ci accorgiamo fino a che punto questa città sia parte di noi. E, proprio come una parte di noi, iniziamo a prendercene cura. E’ così che interpretiamo il nostro lavoro, e non potremmo farlo altrimenti. Fiduciose/i che, da tutta questa cura, da tutto questo amore, possa sorgere finalmente la nostra Reggio ideale, città che abbiamo sempre sognato, e che è casa ed è rifugio per ognuno/a di noi.

Diario

Colazione da campioni

Si sta avvicinando la bella stagione, e in questa mattina di un sabato di metà maggio, a Villa Lavinia regna ancora la quiete. Solo il canto degli uccelli e il profumo del gelsomino, (finalmente!) fiorito, a farmi compagnia. Il tempo non è un granché, ma si aggiusterà: abbiamo aspettato così tanto la primavera che il sole caldo di ieri non può essere stato un bluff! I nostri ospiti riposano ancora, ricaricano le forze per affrontare un’altra giornata di visite, camminate, esperienze ed escursioni. Un’altra giornata da esploratori, sulle orme di Lear o di Escher: Pentedattilo, Scilla, l’Amendolea, chissà cosa li attende… e stasera, La Notte dei Musei! …E per una giornata super…. colazione da campioni!!!!!